Archetipo Maga

Maga

Trasformazione · Integrazione · Consapevolezza

La Maga vede il motivo nascosto sotto a quello che succede. Una coppia litiga di continuo, e lei capisce che il punto è uno dei due che non si è mai sentito scelto.

Un progetto non decolla mai, e dietro c’è la paura di esporsi. Lei lascia stare la superficie e va dritta alla radice, e quello che era fermo si rimette in moto. Lo fa con le persone e dentro di sé, mentre gli altri continuano a spingere sul problema sbagliato.

Ritratto

La Maga diffida della prima spiegazione, quella comoda. Quando qualcosa non funziona, cerca il motivo che sta più in fondo.

Una persona rimanda da mesi la stessa decisione: gli altri le dicono di farsi coraggio, lei capisce che la inchioda la paura di deludere qualcuno. Trova la causa che conta e agisce lì. Per questo ottiene risultati dove gli altri si arenano a forza di insistere sul problema sbagliato. Lo fa prima di tutto con sé stessa.

Quando una sua reazione le sembra esagerata, invece di sgridarsi o di lasciar correre va a vedere da dove arriva.

Scopre, per esempio, che si chiude ogni volta che qualcuno la corregge, perché da bambina un voto basso valeva un rimprovero pesante.

Una volta capito il collegamento, quella reazione perde forza: continua a presentarsi, ma adesso lei sa che cos’è e sceglie se darle retta. Conoscere il proprio funzionamento è ciò che la rende capace di leggere quello degli altri.

Con le persone e nei gruppi fa la stessa lettura. In un team fermo da settimane capisce che il problema è un altro: due persone si sentono entrambe responsabili della stessa decisione e nessuna lo dice.

In una famiglia che evita un argomento, sente qual è la frase che tutti aggirano. Lo porta allo scoperto con misura, perché sa che finché quel punto resta taciuto la situazione non si muove. Poi si ferma: mostra il meccanismo e lascia agli altri la scelta su che farne, perché un cambiamento imposto da fuori dura poco.

Luce

Quando la Maga è in equilibrio, intorno a lei le cose si sbloccano. Una conversazione che girava a vuoto da mesi prende una direzione, una persona ferma trova il bandolo, un gruppo che litigava ritrova il filo.

Spesso basta una domanda fatta al momento giusto, quella che sposta lo sguardo sul punto che conta. Le persone escono da uno scambio con lei più leggere, e con qualcosa di chiaro al posto della confusione di prima.

La stessa lucidità la tiene salda quando le cose si complicano. Davanti a una crisi capisce in fretta che cosa sta succedendo sotto, e questo le toglie il panico: sa dove intervenire invece di reagire alla cieca.

Per questo cambia rotta senza drammi quando serve, perché ha visto il quadro reale e decide il passo dopo con i piedi per terra.

Ombra

L’ombra della Maga ha due volti e tutti e due nascono dalle stesse doti che la rendono potente.

Nel primo, la comprensione diventa un modo per non esserci. Smonta ogni situazione, dà un nome a ogni emozione, e si ferma all’analisi. Studia il proprio dolore invece di attraversarlo, e guarda la propria vita come se fosse quella di un’altra. Resta lucidissima e ferma: vede dentro chiunque, e dentro di sé non cambia niente. Tutta quella lucidità le serve solo per restare a distanza di sicurezza.

Nel secondo, la sua capacità di leggere le persone diventa uno strumento per usarle. Sa dove ognuno è fragile e qual è il punto che fa male, e se ne serve per ottenere quello che vuole. Fa la domanda giusta per spingere l’altra persona dove le conviene, e tiene per sé la chiave di lettura per restare un passo avanti. Le persone intorno si sentono lette e manovrate, e prima o poi si allontanano.

Riconoscere quale dei due volti sta prendendo il sopravvento è già un atto da maga.

Pratica

Prendi un problema della tua vita che torna sempre, per quanto tu ci lavori.

Discuti sempre con la stessa persona, ti blocchi allo stesso punto in ogni progetto, rimandi da mesi un passo che dici di voler fare. Scegline uno.

Journaling

Adesso non cercare la soluzione, cerca la causa che lo tiene in piedi. Vai con una domanda alla volta.

  • Che cosa succede di preciso, ogni volta, poco prima che il problema torni?
  • Che cosa eviti o temi in quel momento?
  • E se sparisse domani, cosa dovresti affrontare che adesso ti risparmi?
  • Lì di solito si nasconde il motivo reale, diverso da quello che racconti a te stessa.
Un esempio: “Non riesco a far decollare il mio progetto.”

La soluzione che cerchi è organizzarti meglio. La causa, sotto, è che ogni volta che stai per metterti in mostra ti fermi, perché esporti ti spaventa.

Quando hai trovato la causa, sposta lì la tua mossa. Invece di rifare il piano per la decima volta, fai un gesto piccolo ma che ti espone: mandi il progetto a una persona di cui ti fidi e le chiedi un parere. Lavori sul punto che teneva fermo tutto, e da lì il resto si muove.

Maga nei tre pilastri

Questo sguardo sotto la superficie lavora in ogni parte della tua vita.

Sei maga nel tuo corpo quando leggi i suoi segnali invece di mettere a tacere solo il sintomo.

Il mal di testa che torna ogni domenica, l’insonnia prima di certe giornate, la cervicale che si blocca nei periodi storti: il corpo ti dice qualcosa che la testa evita di vedere. Invece di prendere solo l’antidolorifico, vai a cercare che cosa lo accende, e intervieni lì.

Scopri Bella

Sei maga con le tue risorse quando trovi il motivo nascosto dietro a come le usi.

Spendi appena ti senti giù, accetti meno di quanto vali, dici sempre di sì a chi ti chiede tempo: ognuno di questi gesti nasce da una convinzione che decide al posto tuo, e quasi sempre te la porti dietro da bambina, da come si parlava di denaro a casa tua. Se lavori su quella, e non solo sui numeri, cambia tutto il tuo rapporto con l’abbondanza, che non è fatta solo di soldi: è anche il tempo che riesci a tenerti, la salute di cui ti prendi cura, le persone a cui apri la porta.

Scopri Ricca →

Sei maga nella tua direzione quando prendi sul serio quella sensazione che qualcosa non torna, anche quando sulla carta va tutto bene.

La maggior parte delle persone la mette a tacere riempiendosi di impegni. Tu invece vai a vedere da dove arriva. Quasi sempre quel disagio è un segnale preciso: hai scelto una strada per accontentare qualcuno e non te stessa, oppure stai rimandando una decisione che sai già di dover prendere. Quando dai un nome alla causa, la direzione si chiarisce da sola, perché hai smesso di curare il sintomo e hai guardato quello che lo produce.

Scopri Felice →

Esplora le altre lenti

Accanto alla Maga lavorano altre lenti.

L’Alchimista somiglia alla Maga, ma trasforma in un altro modo: prende due forze che dentro di te si combattono, per esempio la tua parte razionale e il tuo istinto, e le fonde in un terzo modo di decidere, invece di farti scegliere tra le due

Scopri l’Alchimista →

La Saggia le dà il discernimento per capire quando un’intuizione è solida e quando invece si sta convincendo di un legame che non c’è, e la protegge dalla sua ombra, l’analisi che gira a vuoto.

Scopri la Saggia →

La Guaritrice le ricorda che certe ferite hanno bisogno di tempo e di presenza, più che di essere capite.

Scopri la Guaritrice

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